5 mete suggestive per fare trekking sul Lago di Garda

5 mete suggestive per fare trekking sul Lago di Garda

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È un luogo amato e apprezzato in tutto il mondo, per i suoi panorami unici e la sua atmosfera da “dolce vita”: ma hai mai pensato di fare trekking sul Lago di Garda?

Il suo entroterra è ricco di sentieri e tracciati immersi nella natura, spesso costellati di punti panoramici e rocche sopraelevate – per non parlare del Monte Baldo, che offre una vista spettacolare sullo specchio d’acqua.

Ecco quindi una lista di 5 tra i migliori punti di interesse intorno al Lago di Garda, raggiungibili con escursioni facili e adatte a tutti.

Rocca di Garda
A picco sull’omonima cittadina, la Rocca di Garda è forse il punto panoramico più bello da cui ammirare il lago, a un’altezza di circa 300 metri.Si tratta di una diramazione verso Sud del Monte Baldo, abitata e utilizzata dall’uomo a scopo strategico fin dall’epoca preistorica: presenta infatti tracce di insediamenti umani risalenti all’Età del Bronzo, e sono stati rinvenuti ritrovamenti di epoca romana e medievale. Sulla sommità si è scoperta anche traccia di una fortezza longobarda, talmente importante che è proprio a questa che il lago deve il suo nome attuale (“Garda” deriva infatti da “Warda” o “Warte”, termine longobardo per “guardia”, “fortezza” – nome che ha sostituito la più antica denominazione “Benaco”).La Rocca di Garda è facilmente raggiungibile attraverso una serie di sentieri che partono dalle cittadine ai suoi piedi (Garda, Bardolino, Torri del Benaco, ecc), con escursioni di mezza giornata.

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Senter de Mes
Il “Senter de Mes” (termine dialettale per “sentiero di mezzo”) è un breve tratto che collega i due paesini di Crero e Pai di Sopra, attraverso strada sterrata e un ponte tibetano sospeso, così chiamato perché collega due luoghi altrimenti impossibili da unire.Il particolare più conosciuto è sicuramente il ponte tibetano, di recente costruzione, che apre uno scorcio su una meravigliosa vista sul Lago di Garda.Merita sicuramente una visita anche il piccolo borgo di Crero, punto di partenza del sentiero, con i suoi punti panoramici sul lago e soprattutto le caratteristiche case, strade e piazzette in pietra – che creano un’atmosfera sospesa nel tempo e immersa nella pace e nella tranquillità.Allungando un po’ il percorso, nelle vicinanze si può ammirare anche la Roccia Grande, un sito di enorme interesse storico e culturale per le incisioni rupestri che vi si possono liberamente ammirare, risalenti a varie epoche (a partire dall’era preistorica).

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Eremo dei Camaldolesi di S. Giorgio
Immerso nella pace e nella vegetazione, l’Eremo San Giorgio è un luogo di culto abitato e rispettato da secoli.Costruito tra il 1663 e il 1704, deve il suo nome al santo cui era dedicata la chiesetta che si ergeva sul luogo prima della costruzione dell’eremo, e presenta un’architettura estremamente sobria e spoglia (salvo per gli ornamenti delle cappelle votive e dei tabernacoli all’interno della chiesa), tipica dei complessi eremitici coronesi; vi si accede attraverso una ripida salita, che costeggia un piccolo cimitero per i monaci e un tabernacolo dedicato a S. Romualdo per arrivare davanti all’ingresso della chiesa, unico edificio (insieme a quelli di servizio) accessibile al pubblico.Nel rispetto della clausura e dei monaci benedettini che vivono nell’eremo, la zona dove vive e lavora la comunità è completamente nascosta agli occhi esterni, frontalmente dalla chiesa e sul retro da una fitta vegetazione, che rende questo luogo ancora più mistico e contemplativo.All’interno del perimetro dell’eremo si trova anche un piccolo promontorio, sulla sommità del quale i monaci hanno installato una croce, a simbolo di una sorta di Via Crucis.

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Archeoparco “La Bastìa”
Situato sul Monte San Michele, a 336 metri di altitudine, l’archeoparco ospita i resti di un edificio di culto databile circa al IX secolo (con origini potenzialmente anche più antiche) e di una roccaforte di grande importanza strategica e militare.Nel corso dei secoli, questi edifici sono passati di mano in mano tra milizia e Chiesa, venendo utilizzati in alcuni periodi come eremo e in altri come roccaforte, e sono stati distrutti e danneggiati diverse volte dai soldati nemici.Ad oggi il parco è completamente aperto al pubblico e visitabile, con un sentiero adatto a tutti.

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Monte Baldo
Una delle mete escursionistiche più amate e conosciute in tutto il mondo, presenta sia sentieri facili e adatti a tutti che sentieri più complessi e impegnativi, e la sua cresta offre un panorama mozzafiato sia sul Lago di Garda che sulla Vallagarina.Il Monte Baldo è noto soprattutto per la sua ricchezza di biodiversità (non per niente viene chiamato il “Giardino d’Europa”), con specie animali e vegetali molto varie e alcune addirittura uniche al mondo: si possono ammirare nel Giardino Botanico dedicato, facilmente raggiungibile.

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