Mal di montagna: cos’è, come prevenirlo e come curarlo

Mal di montagna: cos’è, come prevenirlo e come curarlo

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L’AMS (Acute Mountain Sickness), comunemente noto come “mal di montagna”, è un malessere che colpisce gli escursionisti e alpinisti che si avventurano in alta quota, causato dall’incapacità dell’organismo di adattarsi alle altitudini elevate.

Si tratta di una forma più o meno grave (a seconda dei casi) di ipossia, ovvero carenza di ossigeno in circolo nel sangue, dovuta alla rarefazione dell’aria e alla diminuzione della pressione atmosferica man mano che si sale di quota. La particolarità è che non dipende dall’età o dalla forma fisica: può colpire chiunque, dall’anziano al giovane alpinista esperto – sicuramente sono più esposti i soggetti poco abituati alla montagna o che abitano a basse altitudini, ma non si tratta di un fattore particolarmente determinante.

Il mal di montagna può colpire a qualsiasi altitudine. Per quanto sia molto raro al di sotto dei 2500 mslm, diventa più comune di quanto si pensi quando si cominciano a raggiungere i 3000 e oltre – soprattutto quando lo sbalzo di altitudine è molto ampio e veloce (ad esempio risalendo con gli impianti, raggiungendo un rifugio con dei mezzi di trasporto, prendendo un volo verso luoghi turistici in alta quota).

Bisogna fare molta attenzione al mal di montagna, e sapere come comportarsi già ai primi sintomi: sottovalutare la situazione potrebbe comportare rischi molto seri!

Sintomi

I sintomi più lievi (e più comuni) del mal di montagna sono molto simili a quelli dei postumi di un’ubriacatura:

  • malessere generale
  • mal di testa
  • capogiri
  • affaticamento
  • stanchezza
  • mancanza di appetito.

Come abbiamo già detto, è molto importante non sottovalutare anche i sintomi più lievi, e prendere provvedimenti fin dalle prime avvisaglie: se non curati, possono aggravarsi notevolmente.

Attenzione: i sintomi non compaiono subito, ma tra le 6 e le 24 ore dopo aver raggiunto le alte quote e possono durare fino a 3 giorni!

Come prevenire

Non ci sono metodi certi per evitare il mal di montagna, ma si possono adottare una serie di piccoli accorgimenti utili:

  • bere molta acqua
  • evitare l’alcool e il fumo (entrambi compromettono la dilatazione dei vasi sanguigni e la circolazione)
  • mangiare buone dosi di carboidrati (permettono di immagazzinare energia a lento rilascio).

Il modo più efficace per prevenire il mal di montagna è in ogni caso salire di quota gradualmente, anche “perdendo” del tempo se necessario ma evitando sbalzi troppo violenti per il fisico.

Se ne hai già sofferto, oppure hai problemi respiratori, circolatori o di cuore, consulta un medico prima della partenza: saprà consigliarti al meglio, ed eventualmente prescrivere dei farmaci specifici per evitare inconvenienti.

Come curare

Non appena riconosci dei sintomi, anche leggeri, sospendi immediatamente la salita: se sono lievi, riposati e attendi che passino da soli (possono volerci fino a 3 giorni); se invece si fanno più intensi, scendi a valle e cerca un medico nel luogo più vicino raggiungibile.

In alcuni casi particolarmente gravi, molto rari, il mal di montagna può portare anche ad edema polmonare o edema cerebrale: non si può prevenire per certo, ma è molto molto importante non sottovalutare nessun sintomo o avvisaglia – prestare attenzione anche ai minimi dettagli può essere davvero ciò che fa la differenza.

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